Ultimatum di Marchionne ai sindacati
giovedì 29 Luglio 2010 - Economia
L'amministratore delegato del Lingotto al tavolo di Torino sul futuro degli investimenti. Il numero uno di Fiat ha confermato il piano Fabbrica Italia ma in cambio ha chiesto certezze sulla gestione e il funzionamento degli impianti. La disdetta del contratto nazionale per Pomigliano? "E' una strada praticabile" dice Marchionne. Stefano Liebman, docente di diritto del lavoro all'Università Bocconi di Milano, così spiega:"Sarebbe uno scossone al nostro sistema di relazione industriali"
Il futuro di Fabbrica Italia, le prospettive di Mirafiori, il contratto, l'accordo per Pomigliano. Questi i principali argomenti affrontati al tavolo tra Fiat, governo, sindacati ed enti locali, che si e' svolto a Torino presso la sede della Regione Piemonte. Per Termini Imerese il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha annunciato la convocazione di un tavolo entro il 15 settembre per discutere di tutte le proposte.
Su Fabbrica Italia Sergio Marchionne ha spiegato che si puo' andare avanti, ma a condizione che si dica con chiarezza sì al progetto, altrimenti gli investimenti previsti per l'Italia, pari a 20 miliardi di euro, saranno ridimensionati. La Fiat chiede ''la garanzia, ferma e assoluta, che gli stabilimenti possano funzionare''.
Per quel che riguarda Mirafiori, la decisione di produrre in Serbia il monovolume L0 ''non toglie prospettive al futuro dello stabilimento torinese. Ci sono altre possibilita' a disposizione che possono portare allo stesso risultato e garantire gli stessi volumi di produzione previsti" dice Marchionne.
L'uscita da Federmeccanica e quindi dal contratto dei metalmeccanici alla sua scadenza e' solo ''una strada praticabile'', ha spiegato l'ad del Lingotto. Poi, con Emma Marcegaglia, leader degli imprenditori, ha chiarito che c'e' l'accordo per trovare ''una soluzione comune in tempi brevi''.
Di Pomigliano si parlerà giovedì 29 luglio nell'incontro tra azienda e sindacati a Torino, quando sara' affrontata la questione della newco costituita dalla Fiat. Marchionne chiede che sia garantito da tutti, senza distinzioni, il rispetto dell'accordo firmato con la maggioranza delle organizzazioni sindacali.
Fonte CnrMedia.com