L'agricoltura veneta succube delle multinazionali OGM

giovedì 15 Luglio 2010 - Economia

L'agricoltura veneta succube delle multinazionali OGM Dopo la decisione di Bruxelles di lasciare liberi gli stati di decidere sull'introduzione degli organismi geneticamente modificati, il commento del Presidente del Veneto "Sono visceralmente contro gli OGM", dice l'ex ministro all'Agricoltura. "L'Europa è ostaggio delle multinazionali. In Veneto non entreranno mai".


L'Europa abbandona l'idea di indicare una regola comune a tutti gli stati sugli OGM, gli organismi geneticamente modificati da usare in agricoltura. Ogni stato farà da sé. E in Italia il ministro dell'Agricoltura Galan si dice possibilista, se non apertamente favorevole.
Ma l'opinione del presidente del Veneto Luca Zaia, ex ministro all'Agricoltura, è completamente diversa. "La decisione della UE dimostra che su queste partite l'Europa non esiste, è ostaggio delle multinazionali che tentano l'ultimo colpo di coda lasciando gli stati liberi di decidere. Ma i cittadini europei non vogliono gli OGM. Anche dal Veneto faremo battaglia perché gli OGM non entrino mai nel nostro Paese".

Secondo Zaia, non solo il 75% dei cittadini italiani è contrario agli OGM, ma anche gli agricoltori non li vogliono. "E non è affatto vero", prosegue, "che chi coltiva OGM guadagna di più. E non sono innocui, abbiamo visto che in Germania è stata sospesa la coltivazione di un mais transgenico perché dava problemi di tumori alle cavie da laboratorio. E non risolve la fame nel mondo, perché la produzione non viene certo regalata a chi non ha cibo. Scegliere gli OGM significa consegnare l'agricoltura alle grandi multinazionali. In Veneto non passeranno mai".

"Io sono visceralmente contro gli OGM", conclude Zaia, "perché è prova provata il fatto che non diano più reddito agli agricoltori e non risolvano affatto i problemi che si dice dovrebbero risolvere".

Fonte CnrMedia.com

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